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CHIEDERE SEMPRE... ASSUMERE MAI!

Questa è una storiella che mi ha raccontato un mio amico giornalista e che di recente ha attratto la mia attenzione.

Questa estate un fotografo di un giornale locale è stato spedito a prendere alcune fotografie aeree di un incendio boschivo che imperversava in Calabria. Gli è stato detto che un bimotore lo attendeva in aeroporto.
Arrivato al campo d'aviazione vede l'aereo in fase di riscaldamento ed il pilota che ha una espressione molto seria; senza pensarci troppo salta con la sua borsa sull'aereo, sbatte la porta e grida: 'Andiamo'. Il pilota fa rullare l'aereo e decollano assime.
Una volta in aria il fotografo grida direttamente  al pilota le istruzioni per il volo: "Vola sulla vallata e fai un passaggio radente per permettermi di riprendere i fuochi sui fianchi dei monti."
"Perché?" chiede il pilota. 'Perché io sono un fotografo di giornale', risponde il fotografo, 'e ho bisogno di ottenere alcuni riprese ravvicinate.'
Il pilota, che fino a quel momento era stato stranamente silenzioso, fa: 'Così ... ... .... tu non sei il mio istruttore di volo? '

 

Il punto della storia è piuttosto chiaro, ma le implicazioni per noi negoziatori forse un po' meno.

Sin da quando veniamo al mondo siamo educati a prevedere dalle 'cause' i più probabili 'effetti'. Ad esempio: per un bambino 'un rumore improvviso e forte' è uguale a: 'pericolo'. Per una adolescente 'il parere di un genitore' è uguale a: 'proprio non capisco'.

Altrettanto quando un negoziatore dice: 'non possiamo fare questo accordo in questi termini', per l'altra parte è uguale a: 'il prezzo è sbagliato'. Perché??

 

Ci sono una serie di fattori. Forse è quello che ci aspettavamo di sentire. Forse abbiamo previsto inconsciamente un problema di prezzi. Forse la nostra esperienza ci dice che il prezzo è la ragione più probabile per cui le persone rifiutano le nostre proposte.

I buoni negoziatori, invece di saltare alle conclusioni, fanno domande. Le domande spesso hanno origine dalla dichiarazione che hanno fatto, 'Non possiamo fare questo accordo in questi termini' immediatamente domandatevi:
'noi' chi? È un problema di autorità? Qualcun altro nell'organizzazione potrebbe essere in grado di accettare questo accordo in questi termini?
• Se non è possibile fare 'questo accordo', c'è un altro accordo che si potrebbe fare in questi termini?
• Se 'queste condizioni' non sono accettabili, quali condizioni sarebbero accettabili?

 

Tutto ciò sembra evidente, ma quando non facciamo le domande giuste, quando facciamo ipotesi che si rivelano errate, allora l'errore avrà risultati complicati per noi. Nel mio esempio se si comincia a parlare di prezzo, allora l'altra parte si sentirà incoraggiata a discuterne anche quando il prezzo non era il problema dei problemi. E ciò vi costerà....oh se vi costerà!

In secondo luogo il fare domande sbagliate porterà naturalmente l'atra parte ad una sottovalutazione della vostra intelligenza razionale ed emotiva. Inoltre, non riuscendo a risolvere i veri problemi (perché non avete scoperto quali essi siano) sarete direttamente guidati lungo un percorso che genererà un accordo intrinsecamente instabile, o molto probabilmente nessun accordo.

 

La prossima volta che vi sembra di avere l'ovvio proprio in fronte a voi: stop - pensate - fate domande, chiedete chiarimenti. Vi risparmierete un sacco si facciate e bruciori di stomaco.

 

Stephen White / Stefano Beretta